mercoledì 2 gennaio 2013

La camicia 2 parte

Senz’altro il tipo di colletto della camicia è una delle prime cose da considerare, quando si decide di comperare una camicia.
Il collo a punta (straight point) è un must have nell’armadio dell’uomo.
Può essere rigido, cioè dentro possono essere inserite delle stecche, e diventa un capo elegante e formale.
Così può essere indossato con il doppio petto, con giacca a tre bottoni, con gilet o con maglioncini con scollo a V.
Togliendo le stecche, può essere portato slacciato o con sotto una sciarpa di seta annodata in maniera informale.



Il colletto alla francese (English cutaway) ha le punte molto aperte e ampie.
A dispetto del nome, fu lanciato dal duca di Windsor, che lo abbinava a cravatta annodata allo scappino.
In effetti è portato da chi ama l’abbigliamento formale, con cravatte dai nodi morbidi e abbondanti.

Di quest’ultimo esiste anche la variante extra-wide, un cult per gli appassionati, è possibile portarlo slacciato, senza cravatta, di grande impatto ma quasi introvabile.

Qualunque sia il tipo di colletto, la sua circonferenza è di vitale importanza.
Il collo deve ruotare comodamente in esso, senza che le punte si sollevino.
Il colletto, abbottonato, deve lasciare, rispetto al collo, lo spazio sufficiente, per potervi inserire il dito mignolo.
Il bordo esterno e la punta del colletto devono essere coperti dal risvolto della giacca.
Per questo il colletto alla francese è sempre elegante, perché non spunta dal risvolto della giacca.
Questo difetto ad ogni modo non si presenta mai nelle giacche di buona fattura.
Mentre visto di profilo, il colletto deve potersi vedere sulla nuca, senza essere nascosto dalla giacca.